Cittadinanza italiana per matrimonio: Come funziona

Fabio Beccari
19.04.21
5 minuti di lettura

Uno straniero o apolide può acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio dopo due anni dalla data delle nozze nel caso di residenza in Italia, e dopo tre anni nel caso di residenza all’estero. In presenza di figli i termini sono ridotti alla metà. In questa guida vedremo esattamente come ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio; indicheremo anche come risparmiare all’estero con Wise.

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In questa guida tratteremo i seguenti argomenti:

Richiesta di cittadinanza italiana per matrimonio

La cittadinanza italiana può essere richiesta da uno straniero o apolide a fronte di un matrimonio — effettivo e non “di comodo” — con un cittadino italiano. Spetta al Prefetto del luogo di residenza del richiedente, o all’Autorità consolare nel caso di residenti all’estero, vagliare la domanda.

Come presentare la domanda

La richiesta di cittadinanza può avvenire esclusivamente online, tramite il nuovo portale del Ministero dell'Interno. L'accesso è consentito solo con SPID ai residenti in Italia, mentre per i residenti all'estero è ammesso l’accesso NO SPID.

All’interno del portale occorre compilare l’apposito modulo di istanza telematica allegando i documenti richiesti. È comunque possibile la convocazione di persona dell’interessato, per la produzione dei documenti in originale e la verifica della loro veridicità.

A seguito del controllo della documentazione prodotta viene rilasciato un numero di pratica, utilizzabile per monitorare lo stato della richiesta.

Quali sono i requisiti

Si può acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio in presenza dei seguenti requisiti:

  • Matrimonio iscritto/trascritto in Italia nei registri dello stato civile.
  • Residenza legale in Italia per almeno 2 anni dopo il matrimonio, oppure residenza all’estero per almeno 3 anni dopo il matrimonio. I termini sono ridotti alla metà se ci sono figli nati o adottati dai coniugi.
  • Il vincolo del matrimonio deve sussistere fino al momento dell'adozione del provvedimento. La domanda non potrà trovare accoglimento in caso di separazione dei coniugi, annullamento, scioglimento, cessazione degli effetti civili del matrimonio o morte del coniuge.
  • Assenza di condanne penali nei casi indicati dalla legge o impedimenti per la sicurezza nazionale.
  • Conoscenza della lingua italiana con un livello non inferiore a B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).

A differenza di quanto avviene con le pratiche di cittadinanza italiana per residenza, non è necessario dimostrare di possedere redditi adeguati a mantenere sé e la propria famiglia.

Permesso di soggiorno per matrimonio

Nell’attesa del decorso dei termini, il cittadino extracomunitario che abbia contratto matrimonio in Italia con un cittadino italiano può, se necessario, richiedere in Questura un permesso di soggiorno per motivi familiari.

Ecco la documentazione da presentare:

  • Fotocopia del passaporto del richiedente
  • 4 foto tessera
  • Marca da bollo da 16 €
  • Dichiarazione di presenza
  • Dichiarazione di ospitalità o certificato di residenza del richiedente
  • Fotocopia della carta di identità del cittadino italiano
  • Certificato di residenza e stato di famiglia del cittadino italiano
  • Estratto dell’atto di matrimonio rilasciato dal comune (se il matrimonio è contratto all’estero e non ancora trascritto in Italia, il certificato dovrà essere tradotto e legalizzato dall’ambasciata italiana)

Doppia cittadinanza

Il coniuge straniero che ottenga la cittadinanza italiana non dovrà rinunciare allo status di cittadino nel suo paese di origine — sempre che ciò non contravvenga alle leggi del suo paese. In un altro articolo abbiamo già elencato i paesi che non ammettono la doppia cittadinanza.

Passaporto italiano per stranieri sposati

Lo straniero coniugato con un italiano può richiedere il passaporto italiano solo dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana per matrimonio.

I documenti per la cittadinanza per matrimonio

Ecco l’elenco dei documenti da allegare alla domanda telematica di cittadinanza italiana per matrimonio:

  • Carta di identità o passaporto fronte retro in corso di validità
  • Certificato di nascita (con apostille o legalizzazione, a seconda che il paese rientri o meno nella Convenzione dell’Aja, munito di traduzione legalizzata)
  • Certificato penale per cittadinanza del paese di origine (con apostille o legalizzazione, a seconda che il paese rientri o meno nella Convenzione dell’Aja, munito di traduzione legalizzata)
  • Ricevuta pagamento 250 € sul c/c n. 809020 intestato a “Ministero dell'Interno-DLCI” con causale “Cittadinanza”
  • Certificato attestante la conoscenza della lingua italiana a un livello non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER)
  • Marca da bollo da 16 €

Le informazioni richieste per la compilazione dell’istanza

La compilazione dell’istanza richiede una serie di informazioni:

  • Storico delle residenze del richiedente in Italia (per conoscere il periodo esatto di residenza è possibile telefonare al Comune)
  • Data del primo ingresso e dell’ultimo rientro in Italia
  • Composizione del nucleo familiare (nome e cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita di ciascuno dei componenti)
  • Data del matrimonio, comune e data di trascrizione dell’atto
  • Posizione giudiziaria del richiedente in Italia (eventuali carichi pendenti)
  • Dati del permesso di soggiorno

Inoltre, sarà necessario fornire un indirizzo di posta elettronica dove ricevere la notifica per le comunicazioni inerenti la domanda.

Ad esempio, all’interessato potrà essere comunicata:

  • L’accettazione della domanda
  • L’irregolarità della documentazione
  • La convocazione per la verifica dei documenti in originale

Una volta ricevuta la notifica via email, sarà necessario visitare il portale e verificare le comunicazioni presenti (i passaggi sono indicati più avanti).

Cittadinanza italiana per matrimonio: i tempi

I tempi di definizione delle richieste di cittadinanza sono piuttosto lunghi. Comunque la nuova legge sulla cittadinanza italiana ha ridotto i termini a disposizione della la Pubblica Amministrazione, che sono di:

  • 48 mesi (4 anni) per le domande antecedenti al 20 dicembre 2020
  • 36 mesi (3 anni) per le domande presentate a decorrere dal 20 dicembre 2020

Come consultare lo stato della domanda di cittadinanza

Per verificare la propria pratica di cittadinanza e leggere le comunicazioni ricevute occorre accedere all'area riservata sul portale del Ministero dell'Interno.

  • Se la domanda è stata effettuata tramite SPID, selezionare Cittadinanza > Comunicazioni/stato pratica.
  • Se la domanda è stata effettuata tramite utenza NO SPID e il richiedente è residente in Italia, occorre accedere con SPID e scegliere Cittadinanza > Associa pratica e inserire i dati richiesti e il numero di pratica.
  • Invece se la domanda è stata inviata in forma cartacea, occorre effettuare l’accesso — con SPID o con le credenziali ottenute a seguito della nuova registrazione nel caso di richiedenti residenti all’estero — e andare su Cittadinanza > Associa pratica > Primo accesso alla domanda cartacea compilando i campi richiesti.

Come chiedere informazioni

I richiedenti la cittadinanza italiana possono chiedere informazioni e chiarimenti scrivendo al seguente indirizzo PEC:

  • comunicazione.cittadinanza@pecdlci.interno.it

In alternativa, è possibile chiamare i seguenti numeri telefonici dalle ore 10 alle ore 12:

  • 06 46539955 - lunedì/mercoledì
  • 334 6909996 - mercoledì
  • 3316536673 - venerdì

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Dati aggiornati al 07 aprile 2021

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